Cos'è?
Il Comune di Pomarance ospita la mostra temporanea “Giuliano Mannucci: una retrospettiva di vita. Frammenti di segni, forme, ombre e visioni”, un’esposizione dedicata alla produzione artistica e alla ricerca formale del maestro volterrano.
L’iniziativa è promossa e organizzata dall’associazione Officina Rolandi con il patrocinio del Comune di Pomarance e si avvale della partecipazione del critico d’arte Ilario Luperini.
Coordinate e orari dell'evento
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Sede espositiva: Locali Ex Pretura – Piazzetta Cavour, Pomarance
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Inaugurazione: Venerdì 9 ottobre, ore 16:30
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Periodo di apertura: Dal 9 al 17 ottobre
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Orari di apertura al pubblico: Tutti i giorni, dalle 16:00 alle 19:00
Il percorso espositivo e la figura dell'artista
Nato e vissuto a Volterra, Giuliano Mannucci ha sviluppato il proprio linguaggio artistico attraverso una profonda vicinanza alla materia e alla tradizione artigianale del territorio, maturata dagli studi all’Istituto Statale d’Arte fino al lavoro di insegnamento e lavorazione nel settore dell’alabastro. Contestualmente, la sua attività lo ha portato a confrontarsi con contesti internazionali — con esperienze negli Stati Uniti, in Grecia e in diversi simposi europei e italiani — e ad avviare un dialogo formativo con figure di rilievo dell'arte e dell'architettura contemporanea come Mino Trafeli e Ugo La Pietra.
Se la scultura ha costituito negli anni il nucleo centrale e più conosciuto del suo percorso artistico, questa mostra intende porre l'attenzione su una dimensione complementare e più riservata: quella della pittura e della grafica. A lungo affiancate alla lavorazione plastica, le opere su carta e tela ne rappresentano in realtà la struttura portante, offrendo una chiave di lettura fondamentale per comprenderne l'evoluzione stilistica.
All'interno delle sale della Ex Pretura, il percorso espositivo propone un confronto diretto tra le opere scultoree e un'ampia selezione di lavori a lungo rimasti inediti: un patrimonio che comprende grafiche, acquerelli, chine, lapis e sperimentazioni cromatiche realizzate con ossido di ferro e pennarelli.
In questo itinerario, caratterizzato dall'impiego integrato di tecniche tradizionali e soluzioni tecniche personali, emergono con nitidezza le tematiche centrali della sua ricerca: dalla riflessione sulle drammaticità della storia e della guerra alle esplorazioni di carattere figurativo e onirico, fino a una costante e diretta osservazione del reale. Un corpus di opere che restituisce il segno grafico come primaria espressione di pensiero e strumento di dialogo aperto con l'osservatore