Cos'è?
Al Teatro dei Coraggiosi va in scena lo spettacolo teatrale "Ototeman - What if".
Ototeman (termine da cui deriva la parola “Totem”) sta a metà tra un gioco e un rituale, una stanza fittizia in cui tutto è possibile, due anime strettamente legate tra di loro alla continua ricerca di uno spazio per coesistere. La finalità di Ototeman è quella di esplorare la parte più istintiva del nostro essere, comprendente sia corpo che mente.
Una danza ironica e carnale contraddistingue il relazionarsi di questi due corpi che si trovano in uno stato comune ma estraneo, continuo e intermittente, equilibrato ma dissestato. Vengono continuamente evocate immagini e figure mutaforma che sono lo specchio di ciò che per loro è essere liberi.
Le due figure hanno un’identità fluida, vivono loro stesse e il loro spazio in modo infantile e leggero, non vogliono appiattire le loro differenze bensì farle vivere in unione, fonderle assieme, sovrapporle per creare un’entità più complessa e consapevole, più grande e forte. Il discorso si sposta su un punto di vista anche politico, ossia quello di un corpo collettivo, di un corpo plurale; il totem è qui sovrapposizione e coesistenza di differenze che si equivalgono (ben oltre la spesso finta e neutralizzante rivendicazione di uguaglianza).
Il pubblico viene invitato a sentirsi parte di un’esperienza emotiva e liberatoria, come se lo spettacolo fosse una meditazione, col fine di evocare i ricordi più profondi, le sensazioni più istintive di chi ci guarda attraverso la musica, le immagini e i suoni che vengono creati. Ototeman nasce da un’esigenza viscerale di leggerezza, è un rito liberatorio e una stanza che auguriamo a tutti di trovare dentro se stessi.